Al Castello la «Divinazione» di Allegra Hicks è un rito di passaggio
Scrive Marina Maghetti, mia carissima amica, poetessa e filosofa: «Nel cuore del percorso...
Ha proprio ragione, Carla Tufano: «La mostra di Mattotti, maestro internazionale di illustrazione contemporanea, iscrive Villa Arbusto e il suo museo civico in una geografia di centri d’arte nei quali l’offerta turistico-culturale può essere tranquillamente inserita tra le più importanti e prestigiose del Mezzogiorno». La mia amica Carla, assessora alla Cultura e vicesindaca di Lacco Ameno, è in prima fila da tempo per codificare una missione quasi impossibile, quella di inchiodare una lucettina intermittente sulle menti insulari (e non solo): la Cultura Vera fa crescere la qualità di un paese, produce ricchezza a tutto tondo. E fa bene al corpo (sociale).
Scrive Marina Maghetti, mia carissima amica, poetessa e filosofa: «Nel cuore del percorso espositivo intitolato “Divinazione”, Allegra Hicks ci invita a varcare soglie invisibili, a entrare in stanze interiori dove materia e spirito si incontrano, si osservano, si riconoscono. Le sue opere non sono semplici oggetti estetici: sono portali, organismi simbolici sospesi tra finito e infinito, carichi di una sacralità intima e potente. In esse si percepisce la tensione costante tra l’umano e l’oltreumano, come in una preghiera vivente sussurrata dal tessuto stesso della forma».
di Annalucia Scotto Di Clemente
«Per un attimo mi sembrava che il tempo non fosse mai passato». Con questa frase apparentemente semplice ma in realtà intrisa di significato intenso, Alessandro Buono ha dato inizio alla serata evento tenutasi alla Distillerie Aragonesi, nel cuore di Ischia Ponte. Una serata che ha rappresentato molto più di un semplice evento: è stato un sentito omaggio che Alessandro Buono e sua moglie Anna Buono hanno dedicato con singolare passione a Gerone I di Siracusa.