Al Castello la «Divinazione» di Allegra Hicks è un rito di passaggio
Scrive Marina Maghetti, mia carissima amica, poetessa e filosofa: «Nel cuore del percorso...
Il sentiero che sale dall’Arenella non è lungo, né troppo accidentato. Zompo rapido tra parracine di pietre laviche dell’Arso, rocce nere compatte che hanno compiuto 720 anni.
Le variazioni sul tema sono infinite. Farine e nuvole; semole, panetti e grammi; lieviti madri e padri, e lievitazioni lunghe o farlocche; paste cresciute o screscitate; forni, a legna, a gas, elettrici; e poi, leggerezza, umidità ed elasticità; pioggia, sale e sole…
Quando torno sulla terrazza del «Miramare e Castello», albergo che ha nel nome la sintesi apologetica del bello made in Ischia, immagino puntualmente di essere ospite sul ponte di uno yacht di lusso… poi sorrido e penso che la barca migliore è quella dell’amico. Eh!
Ueee, cos’è questo, miele? Sì, miele. Ma questo è un po’ diverso: è libero, è selvatico. Ed è proporzionale. Ma come? Te lo spiego: è proporzionale al paesaggio che lo contiene. Meno bellezza vedi in giro, meno miele avrai… Fatti un po’ di calcoli, fai pure una ideale circumnavigazione.
Stavolta sembro fuori contesto. Apparentemente. Recupero una «cosa» di qualche anno fa perché l’ultimo dei due protagonisti di questa storia se n’è andato in questo novembre del Venti Venti per colpa dell’amore per la sua gente: don Angelo Iacono, sacerdote. Ha raggiunto la sorella Pierina,neppure troppo tempo dopo di lei. Con loro questa storia è finita. Oppure no? Per ora ve la ripropongo nel modo in cui la raccontai. Con dedica.