L’avete provata, no? Due grandi fette di pane (rigorosamente cotto a legna o pellet) che si racchiudono, una volta maionesizzate all’interno, su un ripieno stratificato orizzontale di prosciutto crudo, fiordilatte, pomodoro insalatoso (della grandezza di quelle verdi fritti... alla fermata del treno, banale citazione per cinefili) e, poi… Poi? Poggiando la creazione sulla piastra arroventata, occorre schiacciarla con attenzione, girando le due facce sottosopra un paio di volte, affinché il calore faccia la sua parte al cuore, e la sbruciacchiatura superficiale della mollica, che non deve giungere al confine troppo croccante della bruschetta… s’impregni d’umori, grassi e profumi… Infine le due fettone gonfie di squisitezza si tagliano trasversalmente a metà, che fa rima (meglio) con birra a volontà.
Non tutti sanno che la Zingara è un’ischitana verace, ha un background d’ispirazione anglosassone, è nata a Ischia Ponte nella seconda metà degli Anni Settanta e il suo creatore è un personaggio poliedrico, versatile e creativo al top: Nello Massa. Originalissimo come designer e scultore, artista ipersensibile e riflessivo; imprenditore moderno e di forte inventiva, sub provetto, globetrotter e poi marito e padre stanziale, Nello è un isolano talentuoso che ha una qualità rara, l’understatement, che io traduco con «la consapevolezza del sorriso relazionale». Siamo amici, ci incontriamo di rado, ha sposato mia cugina Giovanna Molino e gli voglio bene.

