La morale conclusiva esplicita e non, è la caratteristica delle storie che diventano, in questo modo, favole abitate da animali, animaletti, uomini, insetti e vegetali, oggetti e sospensioni eteree come accade (più o meno) seguendo il prototipo millenario.
E si viaggia nell’amore e nella sessualità, nei riti di formazione e di passaggio, nella natura e nell’etica del paesaggio. Abbiamo davanti le «favole del giorno dopo», contemporanee e spontaneamente destinate a rallentare lo scorrere della clessidra con il ritmo agile della riflessione.
La loro impronta d’origine classica solo apparentemente è negata da una visionarietà che sfonda il muro del moralismo e del prurito bacchettone.
Cerca beffardamente i giochi dei paradossi fino a diventare provocazione ironica, testimonianza surreale dell’ineluttabilità delle vicende cosmiche, pertanto pungolata dall’obbligo di un pizzico di sale da aggiungere all’esistenza, un po’ di sovversione, un po’ di rivoluzione.
Ed è un accorato insegnamento sorridente.
| Autore | Giuseppe Magaldi |
| Editore | Discover Italia |
| Pagine | 91 |
| Lingua | Italiano |
| Data di pubblicazione | Ottobre 2025 |
| Dimensioni | 16x24 |
| ISBN | 9791298556713 |
La morale conclusiva esplicita e non, è la caratteristica delle storie che diventano, in questo modo, favole abitate da animali, animaletti, uomini, insetti e vegetali, oggetti e sospensioni eteree come accade (più o meno) seguendo il prototipo millenario.
E si viaggia nell’amore e nella sessualità, nei riti di formazione e di passaggio, nella natura e nell’etica del paesaggio. Abbiamo davanti le «favole del giorno dopo», contemporanee e spontaneamente destinate a rallentare lo scorrere della clessidra con il ritmo agile della riflessione.
La loro impronta d’origine classica solo apparentemente è negata da una visionarietà che sfonda il muro del moralismo e del prurito bacchettone.
Cerca beffardamente i giochi dei paradossi fino a diventare provocazione ironica, testimonianza surreale dell’ineluttabilità delle vicende cosmiche, pertanto pungolata dall’obbligo di un pizzico di sale da aggiungere all’esistenza, un po’ di sovversione, un po’ di rivoluzione.
Ed è un accorato insegnamento sorridente.
Giuseppe Magaldi (Ischia, 1973 - Forio, 2020) trascorse la sua vita a Forio, il Comune che domina il versante occidentale dell’isola d’Ischia. Si diplomò presso l’Istituto Tecnico Nautico “Francesco Caracciolo” di Procida nella sezione distaccata di Forio, corso Capitani.
Sempre attivo nel sociale, cofondatore dell’associazione Giochi di Natale, poi della Forio CB (di Protezione Civile), è stato tra i pionieri di un centro di ascolto diocesano “Telefono Amico”; ha fatto parte della “Banda Musicale Aurora Città di Panza” e ha fondato l’associazione culturale “Radici”, di cui è stato presidente.
Dal 2013 fino alla sua prematura scomparsa nel 2020 ha ricoperto la carica di direttore del Museo Civico del Torrione “Giovanni Maltese”.
Infaticabile ideatore e organizzatore di centinaia di eventi tra conferenze, premi di poesia, festival internazionali di scacchi, mostre, concerti e spettacoli teatrali, ha promosso la divulgazione della cultura e dell’arte in tutte le sue forme di espressione.
Ha anche sostenuto e coadiuvato la realizzazione di workshop (su tematiche sociali e famiglia), corsi (di scrittura creativa, fotografia), progetti con le scuole di diverso ordine e grado, e si è dedicato a ricerche sugli usi e costumi del territorio.
Amante della musica, cultore della buona cucina, ha composto testi poetici e teatrali, favole e racconti.